L’Agricoltura:
Con i suoi 33.000 Ha di superficie agricola utilizzata, Lucera
occupa un posto di rilievo tra i centri di interesse agricolo
più conosciuti ed apprezzati della Capitanata.
La coltura “regina”, sia per consistenza
della superficie (circa 18.000 Ha coltivati ) che per il valore
economico (65% del reddito agricolo complessivo) è
ancora oggi quella del grano duro che contribuisce
annualmente a rifornire le industrie molitorie del territorio
provinciale e nazionale con oltre 700.000 quintali di prodotto
di eccellente qualità, oggetto di selezioni di pregiate
“semole” che sono prerogativa delle migliori
paste alimentari commercializzate sul mercato nazionale.
Da circa un decennio, il territorio agricolo comunale, anche
per la notevole specializzazione raggiunta dagli operatori
del settore, si è caratterizzato per la produzione
del “pomodoro da industria” che
ha trovato nell’agro lucerino le condizioni pedo-climatiche
ideali per fornire un prodotto di altissima qualità
ed eccellente resa nel processo di trasformazione industriale.
Non meno importante sotto il profilo dell’antica tradizione
locale, è il “pomodoro da serbo”,
piccoli frutti tenuti insieme in grossi grappoli nelle caratteristiche
“zerte”, utilizzato nella stagione invernale,
in sostituzione del prodotto fresco.
Arricchiscono la gamma delle principali coltivazioni erbacee,
le produzioni di ortaggi di qualità (peperoni, bietole
da costa, broccoli, leguminose ecc.) che, seppur limitate
ai solo caratteristici “orti“ , spesso
a conduzione familiare, offrono comunque prodotti dalle eccellenti
caratteristiche organolettiche che meglio si apprezzano nella
degustazione delle principali ricette della cucina locale.
Alcune delle produzioni orticole sono anche oggetto di colture
biologiche con successiva produzione diretta in azienda di
una vasta gamma di ortaggi sottovetro, reperibili presso gli
esercizi commerciali della città o presso le stesse
aziende.
Una menzione particolare, merita senz’altro la pianta
della “rucola” raccolta allo
stato spontaneo presso le aie incolte delle campagne e perfino
nella vasta area circoscritta dalla cinta muraria della Fortezza
Svevo-Angioina, della quale rappresenta una caratteristica
abbastanza conosciuta e apprezzata da moltissimi visitatori.
Completano il panorama delle produzioni agricole, l’ottimo
olio di oliva prodotto da piante anche secolari dell’agro,
e il vino DOC della città : il “cacc’e
mmitte”, mirabile mescolanza di cultivar
locali (tra cui spicca il “somarello”)
di medio invecchiamento prodotto dalla celeberrima Cantina
Cooperativa Svevo.
Le altre attività:
L’argilla delle colline su cui sorge Lucera ha offerto
in passato, oggi molto meno, la materia prima i “laterizi”
prodotti nelle caratteristiche “fornaci”
che hanno rappresentato una risorsa non trascurabile dell’economia
locale. Ad essa si va gradualmente sostituendo l’intensa
attività di piccole e medie imprese, insediate nell’immediata
periferia della città e nella nuova area degli insediamenti
produttivi, specializzate nella lavorazione del ferro
e suoi derivati, materiale per l’irrigazione, cantieri
di produzione del calcestruzzo, vernici, marmi ecc.
Dopo un periodo di appannamento, si registra una buona ripresa
dell’industria molitoria legata
alla trasformazione del grano duro, con prospettive di nuove
realizzazioni per la produzione di paste alimentari.
Abbastanza vivace si presenta il panorama delle attività
commerciali, di produzione dei servizi, della ristorazione
e della ricettività alberghiera, quest’ultima
arricchitasi negli ultimi anni con nuove realtà: alberghi,
Bed&breakfast ed agriturismi.
Il testo sulle attività economiche è del
Dr. Francesco Pellegrino, Responsabile del Servizio Agricoltura
del Comune di Lucera
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