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IL MUSEO CIVICO “FIORELLI”


Nel settecentesco palazzo Cavalli – de Nicastri, è situato il Museo civico "Giuseppe Fiorelli", espressione più solenne della millenaria storia lucerina.
Intitolato all'archeologo Giuseppe Fiorelli (1823-1896), che fu senatore del Regno, primo organizzatore di scavi sistematici nell'area di Pompei e autore di numerose monografie di vario argomento.
Il Museo fu istituito nel 1905 ad opera di alcuni privati ed ebbe come prima sede due sale del Palazzo Municipale, e solo nel 1936, fu trasferito nell'attuale sede in via de Nicastri.
Il Museo offre al visitatore la possibilità, attraverso la sua raccolta archeologica, di compiere un suggestivo viaggio attraverso i secoli nella storia di Lucera.
Un grande presepio del XVII secolo di scuola napoletana, giunto a Lucera perché acquistato da una famiglia gentilizia, è alloggiato nella vecchia cappella del palazzo.
Si possono anche ammirare la cucina d’epoca e la straordinaria sala ricevimenti, sfavillante delle luci di Murano e dello splendore delle sete inglesi, dei merletti italiani e dai nobili intagli superbi, testimonianza di stile e buon gusto della nobiltà lucerina, nonché la collezione di quadri del pittore lucerino Giuseppe Ar (1898 – 1956) e i disegni di Umberto Onorato (1898 – 1967).
Già lungo la scalinata d’ingresso si può ammirare una statua di marmo attribuita probabilmente all’imperatore Commodo, condannato dopo la sua morte al perpetuo oblio e sfigurata nel volto (damnatio memoriae).
Interessante è anche la raccolta di reperti preistorici, alcuni provenienti da siti del Gargano e altri rinvenuti nella stessa Lucera e principalmente nell'area della Fortezza, come la scoperta di un gruppo di bronzetti trovati nel 1800, risalenti al VII secolo a.C., noti come il “CARRELLO DI LUCERA”, corredo funerario di un personaggio importante.
Copia dei bronzetti è esposta al pubblico attualmente in una nicchia dell’arco di Porta Troia.
Testimonianza delle fasi più antiche della presenza romana a Lucera è "La Stipe votiva del Salvatore" rinvenuta sul colle del Belvedere e relativa ad un edificio sacro, consacrato al culto di Atena Iliaca.
La stipe rappresenta uno dei depositi fittili più importanti dell’Italia meridionale. Per il tipo di ex-voto in terracotta, si ritiene che il santuario fosse dedicato a un culto di carattere salutare, relativo alla guarigione e anche legato alla riproduzione, come richiesta propiziatrice di fecondità.
Numerose sono le iscrizioni funerarie, i ritratti in calcare locale e in marmo, oggetti di uso quotidiano (ceramica dauna, anfore, vetri), la ricca collezione di monete.
All'età imperiale risale un grande mosaico con motivi marini, che doveva pavimentare forse l’aula di un complesso termale situato in Piazza Nocelli, mentre le terme pubbliche erano situate in Piazza delle Terme Romane dove fu rinvenuta la statua di Venere in marmo presente al Museo.
La presenza di una chiesa paleocristiana è attestata da due frammenti di un mosaico pavimentale, con iscrizioni votive del V– VI d.C..
La presenza sveva si avverte ammirando le splendide ceramiche invetriate, capitelli marmorei, una testa di moro in pietra, un’iscrizione araba, vetri e ceramiche cinesi della dinastia Ming importati dai Saraceni di Lucera, segno della cultura islamica che cambiò completamente il volto alla città.
Tutti le dominazioni succedutesi hanno lasciato infatti nel tessuto urbano tracce sotto il profilo monumentale e archeologico visibili all’occhio attento del visitatore.

NOTA: Dagli inizi del 2003 il Museo è chiuso al pubblico per restauri.
I lavori, che consentiranno di riaprire il Museo nel 2007, amplieranno notevolmente la superficie espositiva e prevedono una riorganizzazione del percorso espositivo e didattico in grado di restituire al pubblico una narrazione completa, attraverso i numerosi reperti archeologici, delle diverse tappe della storia della città.
Il Museo Civico diventerà in questo modo il Museo della Città. Il nuovo museo sarà dotato di accessi per i disabili, di un bookshop, di una biblioteca specializzata per la storia e l’archeologia, nonché di altri servizi aggiuntivi per i visitatori (visite guidate su prenotazione, caffetteria).

(GUARDA IL MINISITO DEL MUSEO)


TESTI A CURA DELL’UFFICIO PROMOZIONE TURISTICA E DEL CENTRO INFORMAZIONE TURISTICA DEL COMUNE DI LUCERA
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