Le
funzioni di protezione civile e il piano "work in progress"
L'Ufficio di Protezione Civile Comunale, con
sede in via don Minzoni, predispone e aggiorna il Piano Comunale
di Protezione Civile, ovvero il supporto operativo al quale
il primo cittadino si riferisce per gestire l'emergenza al
massimo grado di efficacia. Detto piano è, infatti,
finalizzato sostanzialmente alla salvaguardia della vita umana
e del sistema ambientale in modo tale da dotare l'Amministrazione
Comunale di un sistema in grado di definire le varie competenze
e attività comunali in materia e fornire le direttive
per una gestione coordinata dei vari interventi di emergenza
e di soccorso, al fine di ridurre al minimo i danni alle persone,
alle cose ed all'ambiente.
E' possibile consultare il Piano Comunale di Protezione Civile
accedendo alla sezione "Piani e Progetti" del menù
a sinistra.
Il P.C.P.C. è, ovviamente, da ritenersi
in continuo "work in progress" perché suscettibile
di continui aggiornamenti e/o integrazioni dovute all'evolversi
della normativa, al periodo di fisiologica sperimentazione
delle azioni previste, ai feed-back ricavati dall'esperienza
sul campo, ai contributi dei diversi attori coinvolti (Dipartimento
di Protezione Civile, Regione, Provincia, Prefettura, Associazioni
di Volontariato), alle esercitazioni che coinvolgono la popolazione
e i vari gruppi sociali organizzati.
Le attività dell'Ufficio Protezione Civile sono volte
alla previsione e prevenzione delle varie ipotesi di rischio,
al soccorso delle popolazioni sinistrate ed ogni altra attività
necessaria ed indifferibile diretta a superare l'emergenza.
Tali attività devono armonizzarsi, in quanto compatibili
con le necessità imposte dall'emergenza, con i programmi
di tutela e risanamento del territorio.
La previsione consiste nelle attività volte allo studio
ed alla determinazione delle cause dei vari fenomeni calamitosi,
alla identificazione dei rischi ed alla individuazione delle
zone del territorio soggette ai rischi stessi.
La prevenzione consiste nelle attività volte ad evitare
o ridurre al minimo la possibilità che si verifichino
danni conseguenti agli eventi descritti precedentemente, anche
sulla base delle conoscenze acquisite in fase di previsione.
L'intervento consiste nell'attuazione di quanto programmato
nelle precedenti fasi per assicurare ogni forma di assistenza
primaria in caso di eventi calamitosi.
Il ripristino consiste unicamente nell'attuazione delle iniziative
necessarie e indilazionabili volte a rimuovere gli ostacoli
della ripresa alle normali condizioni di vita.
Consolidamento dei versanti
collinari: un'opera attesa dagli anni '80
Consolidamento dei versanti collinari: un'opera attesa dagli
anni '80
Con Deliberazione di Giunta n. 184 del 26 giugno 2008, si
è proceduti all'approvazione del progetto esecutivo
per il quarto intervento di consolidamento dei versanti collinari
“Ospedale e Castello” per un importo, pari a 5.939.254,34
euro, stanziato dalla Giunta Regionale. Detto intervento porrà
fine, dopo quasi trent'anni, all'inesorabile movimento franoso
del versante ove, fra l'altro, insistono gli edifici scolastici,
l'Ospedale “Lastaria” e l'ex Convento S. Pasquale.
Ergo, dopo l'approvazione della perizia per l'esecuzione delle
indagini geognostiche e topografiche, acquisito il parere
favorevole espresso, per competenza, dall'Autorità
di Bacino della Puglia, si è proceduti ad approvare
il piano esecutivo dei lavori redatto dall'ATI “Cotecchia-Ziccardi-Di
Pierno-Orsitto”, conformemente alle prescrizioni dettate
dal parere dell'Autorità di Bacino.
Il progetto in parola individua un insieme di opere finalizzate
alla messa in sicurezza definitiva e globale del declivio
e, nello specifico, consta di una serie di opere, ciascuna
delle quali orienta all'eliminazione di specifiche cause che
determinano le instabilità della pendice.
La completa realizzazione del complesso di opere previste
nel progetto definitivo richiede un impegno economico pari
a circa 21.000.000 di euro, somma di gran lunga superiore
al finanziamento regionale. Pertanto, al fine di razionalizzare
le risorse attualmente disponibili, la ditta incaricata della
progettazione ha stilato una scala delle priorità di
intervento, nella quale si è tenuto conto delle funzionalità
di ciascuna opera e della relativa funzionalità, in
termini di miglioramento delle condizioni di stabilità
e, quindi, di riduzione del livello di rischio per la pubblica
incolumità.
Le opere prioritarie individuate per la stabilizzazione del
versante sono:
1. Riconfigurazione morfologica del pendio
attraverso la realizzazione di un rilevato di appesantimento
al piede in terra stabilizzata e riprofilatura della parte
alta del pendio;
2. Interventi di regimazione idraulica finalizzati
al rapido allontanamento delle acque di scorrimento superficiale;
3. Drenaggi mediamente profondi del versante,
costituiti da setti drenanti e trincee trapezie, aventi lo
scopo di deprimere la falda superficiale determinando il consolidamento
delle porzioni corticali della pendice;
4. Interventi strutturali per il contenimento
locale dei movimenti superficiali del terreno.
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