| Come
raggiungere la Chiesa-Santuario di San Francesco: La
Chiesa di San Francesco si trova nel centro storico cittadino,
di fronte al Tribunale, nella piazza omonima. Non è
distante dalla Cattedrale: trovandosi in Piazza Duomo, si
attraversa Piazza Nocelli e, tramite Via Zuppetta, in pochi
minuti si raggiungono i giardini della Chiesa.
Orari: Orario estivo: dalle 08.00
alle 12.00; dalle 17.00 alle 20.00.
Orario invernale: dalle 08.00 alle 12.00; dalle 16.00 alle
19.00.
La domenica la Chiesa è aperta fino alle 13.00, ma
durante le S. Messe non è permessa la visita ai gruppi
di turisti.
Descrizione: La Chiesa di San Francesco
fu fatta costruire, in un periodo di rinascita alla cristianità
per Lucera, da Carlo II d’Angiò in onore di San
Francesco d’Assisi .
I lavori, iniziati nel 1300, terminarono nel 1304.
Mentre la chiesa presenta ancora la sua configurazione originaria,
il convento, costruito a sinistra dell’abside, con la
soppressione degli ordini religiosi possidenti (1809), fu
dapprima adibito a sede dell’Archivio e della Camera
notarile e poi inglobato, tranne alcune stanze, nel Carcere
giudiziario.
Nella prima metà del Settecento la chiesa, ridotta
in rovina da intemperie e terremoti, per interessamento del
Padre Maestro, frate francescano lucerino,
subì dei restauri in stile barocco; tra il 1936 e il
1943 un nuovo intervento architettonico la riportò
allo splendore primitivo.
Nella chiesa, dalle linee semplici ed austere, si fondono
elementi romanici e gotici, infatti ha il prospetto a capanna
di tradizione romanica, adornato da un ampio portale gotico
leggermente strombato su cui spicca in alto lo stemma angioino
e da un delizioso rosone a sedici raggi ricostruito nel 1943.
L’interno, spazioso e bianco, ha la forma più
semplice delle chiese francescane, è ad una sola navata
ampia, altissima, coperta da un soffitto a capriate lignee
e illuminata da quattro monofore ogivali.
L’abside, separato dalla navata da un arco trionfale
in pietra tiburtina (18 m.), presenta una pianta pentagonale,
con volta costolonata a semiombrello, prende luce da tre finestroni
gotici ed esternamente è rafforzato da contrafforti
angolari. E’ decorato da affreschi che ripropongono
il tema narrativo della Passione.
Di notevole pregio artistico, sotto il finestrone di destra,
una bifora in gotico fiorito, che fa da degna cornice ad un’Annunciazione
del 1300, un’opera d’arte di grande semplicità.
Al centro dell’abside sotto un modesto altare (1942),
che ha sostituito quello più antico in marmo, in un’urna
di bronzo, si conserva e si venera il corpo di San
Francesco Antonio Fasani, conosciuto da tutti come
il Padre Maestro e canonizzato il 13 aprile
1986 da Giovanni Paolo II.
Due tele raffigurano i miracoli attribuiti al Santo per procedere
alla sua beatificazione (15 aprile 1951) e in un armadio si
conservano i suoi vestiti logori e il cilicio, che indossava
per fare penitenza.
In alto, lungo la vasta navata, tracce di affreschi settecenteschi,
ricoperti da un velo d’intonaco, narrano episodi della
vita di San Francesco d’Assisi.
Nella chiesa sono custodite altre opere d’arte e le
epigrafi che ricordano le ricche famiglie benefattrici (De
Nicastri, Scoppa, Nocelli, Lombardo).
Cinque altari laterali settecenteschi in pietra arenaria,
lavorata a fiorame contengono le statue lignee di San Francesco
(1713) e l’Immacolata (1718), opere di Giacomo Colombo;
l’Ecce Homo (1500), il Crocifisso (1600) e Sant’Antonio
da Padova (1943).
Due tele di scuola napoletana del secolo XVIII di Girolamo
Gennatempo, che raffigurano S. Gennaro e la Madonna della
Provvidenza si ammirano sulla parete d’ingresso.
Poiché conserva le reliquie di San Francesco Antonio
Fasani, la Chiesa di San Francesco è stata dichiarata
Santuario diocesano nel 2001; nel novembre del 2008, invece,
è stata dichiarata “Monumento Testimone
di una Cultura di Pace”. Nel periodo 2002
- 2005 la Chiesa è stata sottoposta ad un’ulteriore
ristrutturazione della zona absidale e del campanile e restauro
degli affreschi.
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