PINACOTECA

Alcune sale dell’ex Convento SS. Salvatore ospitano uno spazio espositivo permanente che accoglie la sezione locale della Pinacoteca Comunale, con le opere di 3 artisti lucerini (Giuseppe Ar, Emanuele Cavalli, Umberto Onorato), e la sezione con le collezioni dell’Ottocento e del Primo Novecento (sono presenti opere di Anton Van Pitloo, Giacinto Gigante, i fratelli Filippo, Nicola e Giuseppe Palizzi, Federico Spedaliere, Francesco Saverio Altamura, Achille Vianelli, Teodoro Duclère, Giovanni Giordano Lanza, Bernardo Celentano, Francesco Saverio Torcia, Antonio Coppola, Guglielmo Giusti, Francesco Paolo Michetti, Luigi Fabron, Gaetano Esposito, Francesco De Vicentiis, Luigi Schingo, Gennaro Bruno, Antoine Roux, De Rubellis Egidio, Vaccarella). Giuseppe Ar (1898-1956) si perfeziona specialmente nella tecnica dell’acquerello e dell’olio su tela e realizza prevalentemente nature morte, paesaggi esterni di Lucera e dintorni, ritratti, riproduzioni di interni, scene domestiche, sanguigne come disegni preparatori delle opere vere e proprie. La moglie Concetta Testa diviene anche la principale musa ispiratrice per l’artista e promotrice dei suoi quadri, fino a donare numerose sue tele al Comune di Lucera. Di Emanuele Cavalli (1904-1981) sono esposte 2 nature morte ed una scena domestica, che rappresenta un vivido ritratto casalingo della famiglia Cavalli. Umberto Onorato (1898-1967) sin da giovane frequenta l’ambiente romano dello spettacolo soprattutto negli anni ’50 e ’60 e si afferma prevalentemente come caricaturista, scenografo, attore, costumista e vignettista. I suoi frizzanti disegni con tratto puntuale e sarcastico individuano inequivocabilmente i personaggi famosi che hanno fatto la storia dello spettacolo italiano. Per quanto riguarda le collezioni dell’Ottocento e del Primo Novecento, le opere esposte sono state realizzate soprattutto a partire dal 1820 da artisti appartenenti alla Scuola di Posillipo, che abbandona ogni residuo tardo-barocco o caravaggesco e si rifà alla pittura di paesaggio di tradizione pittoresca, puntando soprattutto sui valori lirici e caricando i paesaggi di umori romantici. Fondatore della Scuola è il vedutista olandese Anton Sminck Van Pitloo, il quale introduce per primo a Napoli la tecnica della pittura “en plein air”, dipingendo in splendidi olii ricchi di luce e di effetti cromatici i paesaggi più classici della città partenopea.


Grafica, testo e foto a cura dei volontari del Servizio Civile 2016/2017